Caffè-Scienza sugli Organismi Geneticamente modificati (OGM)
Bibliografia essenziale
*
Marcello Buiatti,
Le biotecnologie (Il Mulino, 2004).
Dal libro, proponiamo le
prime pagine del capitolo conclusivo.
* Anna Meldolesi,
Organismi Geneticamente Modificati (Einaudi, 2001).
* Francesco Sala,
Gli ogm sono davvero pericolosi? (Laterza, 2005).
Alcune informazioni e opinioni estratte dal libro sono disponibili qui sotto.
Trasparenze sull'ingegneria genetica
Qui potete trovare alcune trasparenze sull'ingegneria genetica, preparate da Marcello Buiatti.
Audio dell'incontro/dibattito (file mp3):
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Introduzione di Marcello Buiatti
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Introduzione di Riccardo Bocci
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Introduzione di Marco Nuti
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Quanto è matura la tecnologia e quali gli sviluppi prevedibili? Quanto è importante l'indotto? Quali le differenze normative tra Stati Uniti e Europa ?
* Piante sterili e fame nel mondo. Effetto dei brevetti. Differenze tra piante GM e piante modificate per gli effetti delle radiazioni.
Domande e risposta di Marco Nuti
Risposte di Riccardo Bocci e Marcello Buiatti
*
Cosa serve e quanto tempo ci vuole per valutare i possibili rischi alimentari degli OGM? Ci sono rischi dimostrati su cavie?
*
Cosa succede se certi studi non sono considerati definitivi?
*
Quali sono i rischi di contaminazione nella coltivazione di piante GM a cielo aperto?
*
Come funziona il principio di precauzione? Quali differenze ci sono tra le dinamiche di concorrenza tra i produttori di sementi GM e non GM?
*
Quale futuro per le coltivazioni non GM?
Materiale e siti web di interesse
Molti di questi indirizzi sono stati ricavati dai tre libri sopra menzionati.
In italiano
* Dal sito di Wikipedia le voci sugli
OGM e sull'
Agricoltura Biologica.
* La
legislazione sugli OGM.
* Torinoscienza.it ha preparato un
ampio dossier sugli OGM.
* Le
domande più frequenti sugli OGM, a cura della Regione Lombardia e della Università di Milano.
* Un dossier sugli OGM in agricoltura, a cura dell'
Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione.
*
Risposte alle domande frequenti sugli OGM, dal sito di
Greenpeace Italia.
* Il numero di gennaio 2005 della rivista
spazio Rurale, con alcuni articoli sugli OGM.
* La pagina del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali sull'
Agricoltura Biologica.
* I siti web di alcune aziende che producono sementi GM:
Monsanto Italia,
Pioneer Italia
e
Syngenta Italia
* Il sito web dell'
Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica.
* Alcuni siti web dell' Università di Firenze:
la
Facoltà di Agraria;
il
Dipartimento di Biotecnologie Agrarie;
il
Dipartimento di Biologia animale e Genetica;
il
Master in Agricoltura ecologica.
* Il sito della
Società Italiana di Genetica Agraria.
* Il sito dell'
Istituto Agronomico per l'Oltremare.
* Il punto di vista della Commissione Europea sul
principio di precauzione.
In inglese
*
Elenco delle piante GM approvate nel mondo.
* Statistiche varie del
Dipartimento di Agricoltura degli USA.
* Dal sito del Centro Nazionale USA per le politiche sul cibo e l'agricoltura, i
dati
relativi all'impiego di quindici colture GM in Europa.
*
Documento della Università di Toronto, dal titolo
Top 10 biotechnologies for improving global health.
* Per informazioni di carattere generale sui prodotti dell'ingegneria genetica:
Ag BioTech InfoNet,
il
Biotechnology Information Institute,
la
Biotechnology Industry Organization e
l'
Information Systems for Biotechnology del Politecnico della Virginia.
* Per i problemi della biodiversità
l'
IPGRI (International Plant Genetic Resources Institute)
*
Un sito sulle biotecnologie agrarie, gestito da Channapatna S. Prakash,
ricercatore indiano che dirige un centro in Alabama, USA.
*
Sondaggio del 2000 di Eurobarometer sull'attitudine dei cittadini europei verso gli OGM.
Un punto di vista a favore degli OGM, sotto tutti gli aspetti
Francesco Sala,
ordinario di Botanica presso la Facoltà di Scienze dell'Università di Milano,
è l'autore del libro
Gli ogm sono davvero pericolosi?,
edito da Laterza. La risposta che
l'autore dà, fin dalle prime pagine, è che
no, non lo sono. Anzi, l'uso di piante GM
servirebbe a combattere la fame nel mondo, ad avere cibi più sani sulle nostre tavole e meno residui
di fitofarmaci nei terreni, e in prospettiva anche a poter produrre vaccini contro malattie infettive.
Qui di seguito riporto (molto in libertà) alcune informazioni e affermazioni tratte dal suo libro. Le ho divise in
Dati/fatti
e
Opinioni, ma è chiaro che questa stessa suddivisione potrebbe essere contestata.
Dati/Fatti
* Le biotecnologie nascono nel 1983.
I paesi piu' avanzati sono USA, Cina e India.
Produzione USA (2003) di piante GM: mais 40%, cotone 73%, soia 81%
* In Italia, attualmente, la questione prodotti GM riguarda soprattutto
i mangimi per animali.
* Prima degli OGM, il lavoro dei genetisti agrari era basato su tre tecniche:
1) incroci;
2) induzione di mutagenesi tramite agenti chimici o fisici (ad esempio,
il frumento Creso e' ottenuto trattando i semi con radiazione gamma);
3) poliploidia. Gli animali (e gli esseri umani in particolare) hanno un
corredo cromosomico diploide (due copie per ciascun cromosoma).
Le piante possono averne di piu' e in numero variabile. Alcuni esempi di
alimenti che mangiamo oggi:banane 3, frumento tenero 4, frumento duro 6.
* In Italia il 60% dei prodotti alimentari in vendita contiene sostanze
derivate da piante GM.
* Il gene esogeno puo' essere inserito nel DNA del nucleo o in quello
del cloroplasto (responsabile della fotosintesi). In quest'ultimo caso,
il polline diffuso dalla piante e' non-GM.
* Il mais-Bt e' un mais GM resistente alla piralide, un insetto
parassita. Bt=Bacillus thuringiensis. C'e' anche il cotone-Bt e altre
piante Bt. Negli USA si usa da dieci anni il mais-Bt.
Un
articolo su Nature del 1999
affermava che fosse un pericolo per la farfalla monarca.
Lo studio, fatto con prove di laboratorio, e' stato ritirato da Nature.
Stessa sorte per
un articolo che parlava dei
rischi sulla biodiversita' del mais selvatico, indotti dal mais Bt.
* Alcuni prodotti agricoli tipici italiani a rischio estinzione:
Pomodoro San Marzano (virus CMV)
Riso Carnaroli (fungo parassita)
Vite Nero d'Avola (virus)
Viti dell'Oltrepo' Pavese (flavescenza dorata)
Melo val d'Aosta (larva dell'insetto Melolontha)
*
Normativa europea per l'importazione di prodotti GM
Nel 1998 fu decisa una moratoria all'importazione di prodotti GM,
anche per la vendita. Questa moratoria e' stata rotta nel 2004 con
l'autorizzazione all'importazione del mais Bt11 della Sygenta.
Altri prodotti GM sono in circolazione perche' approvati prima del
1998 o dopo il 2004.
In Italia anche l'importazione e il trasporto di semi GM a scopi
di ricerca e' vietata: occorre una deroga specifica del ministero.
*
Normativa europea per l'etichettatura
Dal 2003 l'etichettatura e' necessaria per alimenti e mangimi
con piu' dello 0,9% di OGM. Dal 2004 questo obbligo e' esteso
ai prodotti derivati, se piante. Se invece i prodotti sono da animali
nutriti con mangimi OGM, non c'e' nessun obbligo.
*
Cosa si puo' brevettare:
la metodologia per produrre piante GM;
i geni, se hanno una funzione specifica;
i segnali di espressione dei geni.
* Secondo la FAO il numero delle persone che non ha cibo a sufficienza
e' stabile negli ultimi anni: 800 milioni nei paesi poveri e 34
milioni in quelli ricchi.
* Le cosiddette culture di base sono la manioca, la patata, il riso
e il frumento.
* Il Golden Rice e' stato creato da Ingo Potrykus del Politecnico
di Zurigo: attraverso l'integrazione di tre geni si permette al seme
di sintetizzare e accumulare beta-carotene, la pro-vitamina A (che poi
il nostro corpo puo' trasformare in vitamina A).
In Asia la carenza di vitamina A causa circa 2 milioni morti/anno ed e'
causa di cecita'. I brevetti sul Golden Rice sono stati tolti per i
paesi poveri.
Attualmente si lavora (in Svizzera e nelle Filippine) ad un riso GM che
favorisca l'accumulo del ferro.
Opinioni
* Tutte le piante coltivate sono, di fatto, GM (cioe' non sono naturali,
ma il risultato di incroci). Inoltre, con le biotecnologie si
producono proteine naturali, non di sintesi.
La novita' con gli OGM e' che adesso sappiamo riprodurre in maniera
controllata quegli eventi naturali che gia' accadono per incroci e
mutazioni.
* Le piante GM mantengono le loro qualita' perche' c'e' un solo gene
modificato su trentamila.
* Le piante GM, prima della commercializzazione, devono essere sottoposte
a controlli rigorosi, mentre quelle tradizionali o biologiche no,
anche se nascono da incroci o sono soggette ad agenti mutageni.
Un esempio recente e' quello delle giovani piante di basilico, che
contengono metil-eugenolo.
* Il gene trasferito e' esogeno, cioe' non appartiene a piante
sessualmente compatibili. C'e' chi pensa che questo determina un rischio intrinseco,
ma l'incrocio tradizionale porta ad un rimescolamento dei geni molto
maggiore!
* Dieci anni dopo l'introduzione delle piante GM in agricoltura non
c'e' evidenza di rischio per la salute umana e non c'e' nemmeno
evidenza dei possibili rischi causati dalla diffusione del polline.
* Riguardo alla interazione del gene esogeno GM con il corpo umano,
perche' questo si dovrebbe comportare in maniera diversa da quella
dei geni non-GM?
* Il gene GM non puo' passare intatto dalla pianta GM al nostro organismo.
* Esistono solo due casi verificati di allergia prodotta da piante GM.
Il gene della noce brasiliana trasferito nella soia produsse una
albumina allergenica e il caso del mais Star Link.
* Gli OGM non diminuiscono la biodiversita' naturale e aumentano quella
agricola.
* Secondo uno studio della Colorado State University, la percentuale di
contaminazione via polline, a seconda della distanza e':
75 cm - 46%
50 m - 0,5/0,75%
300 m - trascurabile
Secondo uno studio della Coop per il mais GM, c'e' una distanza di
sicurezza di 25 m.
(
PaoloPoliti - 12 Mar 2006)
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PaoloPoliti - 25 Feb 2006
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